RISTORANTE

Ristorante Manhattan porto sant'elpidio

La storia del ristorante Manhattan inizia ufficialmente nel 1991, anno in cui la famiglia Morganti composta da papà Marcello, mamma Rina e i tre fratelli Alessio, Emiliano e Juri, rileva la licenza commerciale e l’immobile dove ha sede l’attività.

Fu papà Marcello (oggi scomparso) ad investire con lungimiranza nella ristorazione in un periodo in cui la maggior parte delle attività della zona erano concentrate quasi esclusivamente nel settore calzaturiero.

Partito principalmente come pizzeria con i tre turni serali ed introducendo nel corso degli anni piatti della tradizione sia marinara che della terra, il ristorante Manhattan propone oggi un’ampia varietà di cucina nostrana fatta di prodotti di primissima qualità e freschissimi, dal pescato all’orto, alle carni genuine.

Le proposte culinarie sono affiancate da una vastissima scelta di vini con aziende sapientemente curate e consigliate da Juri che fa da padrone di casa accogliendo i clienti. Il resto della famiglia si occupa del laboratorio e delle preparazioni, con la supervisione di mamma Rina, elemento imprescindibile e garanzia di qualità e continuità negli anni.

RISTORANTE MANHATTAN

Sala ristorazione di circa 250mq più veranda coperta

Una sala ristorazione di circa 250mq più veranda coperta di altri 60mq che contiene oltre 100 posti a sedere, e uno spazio cucina di oltre 80mq.

Questi i numeri che rappresentano i locali dell’attività che proprio recentemente sono stati rinnovati, adeguando e migliorando funzionalmente gli spazi pubblici e privati.

Con un richiamo alla famosa frase de Il Gattopardo “cambiare tutto affinché nulla cambi”, ma nell’accezione assolutamente positiva di conservazione dell’identità nei cambiamenti, la famiglia Morganti ha incaricato l’architetto Medori di progettare la ristrutturazione totale degli spazi per avere un’immagine nuova ma che desse allo stesso tempo la sensazione di continuità con il locale storico.

Un compito sicuramente arduo per le scelte di intervento ma magistralmente portato avanti dall’architetto che poteva contare su un background di amicizia con la famiglia Morganti, in particolare sul rapporto con Juri consolidatosi anche con dei viaggi in auto in giro per la Francia alla ricerca di luoghi importanti e significativi tra vini ed architettura.

I lavori hanno riguardato sia la cucina con il laboratorio preparazioni e il deposito, sia la sala ristorante e il bar, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità oltre che l’aspetto degli ambienti.

La cucina, ampliata grazie al recupero dello spazio di un vecchio corridoio, è stata organizzata separando le singole lavorazioni, lavaggi, preparazioni, cotture in modo da rendere più fluido il processo produttivo senza interferenze reciproche.

Un’area a parte benché in comunicazione è dedicata al nuovo forno a legna e alla preparazione delle pizze. I locali, interamente compartimentati REI secondo la rigida normativa antincendio sono completati da impianti tecnologici secondo i più rigidi requisiti di norma.

La sala ristorante è stata concepita come uno spazio avvolgente attorno al banco bar centrale aperto su tre lati con il quarto costituito da una parete frigo interamente dedicata all’esposizione dei vini completamente a vista da tutti i punti del locale in particolare dall’ingresso vetrato.

sala ristorazione
veranda ristorante manhattan
Parcheggio prima fila lungomare
Accesso e servizi disabili
Sky
Vietato l’accesso agli animali

Lo stile pulito decisamente contemporaneo trasmette allo stesso tempo eleganza e calore grazie a un uso sapiente di materiali come il legno, il ferro, gli intonaci trattati al naturale e a una cura dei dettagli tale che ogni elemento presente dialoga con gli altri in perfetto equilibrio, rendendo tutto l’ambiente molto accogliente.

Particolare attenzione è stata dedicata al confort acustico grazie ad una controsoffitto fonoassorbente in pannelli di legno e all’illuminazione artificiale tutta costituita da led a controllo di potenza, e affidata ad un sistema misto di incassi e sospensioni a cerchio che sembrano galleggiare nello spazio sopra i tavoli. L’illuminazione naturale è stata invece aumentata grazie all’ampliamento delle superfici vetrate verso la veranda esterna dalle tonalità chiare, pensata ora come un’estensione del locale stesso con vista sul mare.

In sala un ricambio costante d’aria è garantito da scambiatori con tecnologia lossnay-mitsubishi.